mercoledì 24 agosto 2016

BENEFICI E CONSAPEVOLEZZA DELLA CORSA


Correre fa bene: tutti lo sanno, ma in tanti ignorano il perché faccia bene; andiamo alla scoperta di ciò che avviene nel cervello quando si corre
Che la corsa faccia bene al fisico è ormai un dato di fatto e sempre più runner stanno scoprendo che correre fa bene anche alla mente. Quello che, però, ancora molti non sanno è il perché il running faccia bene alla mente, ovvero quali meccanismi si innescano nel cervello in grado di portare benefici all’organismo. Il “dietro le quinte” degli effetti della corsa sul cervello sono affascinanti e conoscerli incrementa la consapevolezza del podista circa l’attività fisica che sta svolgendo.
Quando si corre aumenta il flusso sanguigno in direzione delle meningi, ecco perché la corsa favorisce la crescita di cellule nervose nuove – denominata neurogenesi .  Questo processo contrasta l’invecchiamento, dunque un runner riesce a mantenere più giovane il proprio cervello grazie al tipo di attività che svolge. Le cellule cerebrali hanno una vita più lunga se si corre con regolarità, per tale ragione il running si rivela fondamentale nel prevenire la demenza senile.
La corsa, inoltre, favorisce l’aumento del volume dell’ippocampo (una regione del cervello che in genere non cresce durante l’età adulta), il quale è coinvolto nelle patologie di tipo neurodegenerativo. Stimolando la capacità di apprendimento e la memoria – come avviene quando si corre – è possibile ridurre il rischio di insorgenza di malattie di questo tipo, prima fra tutte l’Alzheimer.
Studi condotti alcuni anni fa hanno dimostrato che persone che corrono con regolarità mostrano migliori capacità organizzative e di gestione rispetto a coloro che conducono una vita prevalentemente sedentaria. L’attività aerobica, infine, ha effetti molto positivi sull’umore: secondo diverse ricerche degli ultimi dieci anni, la corsa può essere paragonata ai farmaci anti-depressivi, ma si rivela una “cura” decisamente migliore; coloro che sono stati curati con farmaci SSRI (anti-depressivi serotinergici) hanno avuto delle ricadute, al contrario di chi invece si era affidato alla corsa con regolarità per contrastare la propria depressione.
By Gianni Carleo


lunedì 2 maggio 2016

BENEFICI DELLA PASSEGGIATA VELOCE
Camminare fa bene. E non diciamo nulla di nuovo. Ma cosa succede al nostro corpo quando passeggiamo magari velocemente? Quali sono i benefici? <<Innanzitutto diciamo che fa bene in genere il  movimento e  mi riferisco secondo la definizione dell’OMS  a qualunque attività che svolgiamo in grado di produrre una quantità di energia superiore a quella prodotta dal nostro corpo  in condizioni di riposo >>
Ed ecco cosa succede al nostro corpo quando camminiamo velocemente . In buona sostanza migliora la performance di tutte le strutture anatomo-fisiologiche che sono coinvolte, in particolar modo del sistema respiratorio, cardio-circolatorio, muscolare e osseo. E non solo, infatti non va trascurato il grande impatto sul sistema endocrino , sul sistema metabolico ( per riduzione dei livelli di glucosio e di acidi grassi), sul sistema posturale(per un piu’ basso stress sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, almeno, rispetto alla corsa di solito piu’ traumatica) nonché  sul benessere relazionale ed economico poiché  è l’attività fisica meno costosa. In definitiva ,si tratta di una pratica davvero salutare dove la salute  come da la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità ,non è solo l’assenza di malattie ma uno stato di  pieno benessere psichico, fisico e sociale. Ora passiamo alle patologie che si possono evitare camminando. Tutti  i benefici del camminare hanno quale effetto quello di prevenire o tenere sotto controllo molte patologie, sia acute, sia croniche. Innanzitutto le malattie a carico dell’apparato respiratorio, poi quelle a carico del sistema cardio-circolatorio e dei vasi( patologia coronarica, ictus e ipertensione arteriosa anche perché stimolando il metabolismo degli acidi grassi, è possibile intervenire sull’aumento dei livelli del colesterolo buono e sulla riduzione di quello cattivo).Per quanto riguarda le patologie osto-muscolari ,poi ,il principale risultato   sta nel miglioramento della massa muscolare e aumento- mantenimento della densità ossea, fattore fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi. Ma infine , è possibile affermare con cognizione di causa che relativamente  alla sfera psichica , la camminata veloce  migliora il tono del’umore , riduce gli stati di ansia e lo stress e ci fa pone in maniera positiva verso le gioie del nostro vivere quotidiano.

                                                                                                                             By Giovanni  Carleo