mercoledì 8 giugno 2016
giovedì 2 giugno 2016
lunedì 2 maggio 2016
BENEFICI DELLA PASSEGGIATA VELOCE
Camminare fa bene. E non diciamo nulla di nuovo. Ma cosa
succede al nostro corpo quando passeggiamo magari velocemente? Quali sono i
benefici? <<Innanzitutto diciamo che fa bene in genere il movimento e
mi riferisco secondo la definizione dell’OMS a qualunque attività che svolgiamo in grado
di produrre una quantità di energia superiore a quella prodotta dal nostro
corpo in condizioni di riposo >>
Ed ecco cosa succede al nostro corpo quando camminiamo
velocemente . In buona sostanza migliora la performance di tutte le strutture
anatomo-fisiologiche che sono coinvolte, in particolar modo del sistema
respiratorio, cardio-circolatorio, muscolare e osseo. E non solo, infatti non
va trascurato il grande impatto sul sistema endocrino , sul sistema metabolico
( per riduzione dei livelli di glucosio e di acidi grassi), sul sistema
posturale(per un piu’ basso stress sulle articolazioni e sulla colonna
vertebrale, almeno, rispetto alla corsa di solito piu’ traumatica) nonché sul benessere relazionale ed economico
poiché è l’attività fisica meno costosa.
In definitiva ,si tratta di una pratica davvero salutare dove la salute come da la definizione dell’Organizzazione
mondiale della sanità ,non è solo l’assenza di malattie ma uno stato di pieno benessere psichico, fisico e sociale.
Ora passiamo alle patologie che si possono evitare camminando. Tutti i benefici del camminare hanno quale effetto
quello di prevenire o tenere sotto controllo molte patologie, sia acute, sia
croniche. Innanzitutto le malattie a carico dell’apparato respiratorio, poi
quelle a carico del sistema cardio-circolatorio e dei vasi( patologia
coronarica, ictus e ipertensione arteriosa anche perché stimolando il
metabolismo degli acidi grassi, è possibile intervenire sull’aumento dei
livelli del colesterolo buono e sulla riduzione di quello cattivo).Per quanto
riguarda le patologie osto-muscolari ,poi ,il principale risultato sta nel miglioramento della massa muscolare e
aumento- mantenimento della densità ossea, fattore fondamentale per la
prevenzione dell’osteoporosi. Ma infine , è possibile affermare con cognizione
di causa che relativamente alla sfera
psichica , la camminata veloce migliora
il tono del’umore , riduce gli stati di ansia e lo stress e ci fa pone in
maniera positiva verso le gioie del nostro vivere quotidiano.
By Giovanni Carleo
lunedì 25 aprile 2016
Riscalmento prima dell'ora di educazione fisica (5 facili esercizi)
Premessa: un buon allenamento inizia sempre con il warm-up giusto. Saltare questa parte importante del work-out può, infatti, causare piccoli incidenti che comprometteranno il rendimento fisico. Aumentando la temperatura di muscoli e sangue s’incrementa, infatti, l’elasticità dei tessuti, la resistenza e si attivano degli enzimi connessi alla produzione di energia.
Non è insolito essere iscritte in palestre dove si può beneficiare di una sala pesi bene attrezzata ma non di un trainer che ci dia i consigli giusti. Ecco, allora, cinque facili esercizi da fare prima del solito allentamento che permetteranno ai vostri muscoli di migliorare il rendimento senza rischi per ossa e articolazioni.
1) Corsetta sul posto
Un leggero joggins sul posto, che coinvolge gran parte della muscolatura, potrà essere un ottimo modo per iniziare l’attività quotidiana in palestra. Se non sei abituata a un allenamento cardiovascolare, o hai qualche problema alle articolazioni, 5 minuti di camminata rapida possono essere un’ottima alternativa.
2) Corsa con le ginocchia sollevate
Partire da una posizione eretta con le gambe leggermente divaricate. Mantieni il busto dritto, respira piano e regolarmente. Corri sul posto sollevando alternativamente le ginocchia verso il petto, mentre dondoli le braccia il più alto possibile. Quest’esercizio, che interessa braccia e gambe, serve per riscaldare i muscoli e stimolare il tuo sistema cardiovascolare.
3) Salti sul posto
Anche in questo caso si parte da una posizione eretta con le gambe leggermente divaricate e il busto fermo. Piega leggermente le ginocchia e tieni le braccia ferme verso il petto mentre pieghi il gomito e stringi i pugni. Con un movimento controllato saltare, allora, sul posto.
4) Calci alti
Corri sul posto, alzando alternativamente le ginocchia verso il petto e calcia le gambe verso l’esterno mantenendo il busto eretto. Solleva le ginocchia il più possibile, questo permetterà una maggiore sollecitazione dei muscoli di braccia, gambe e bacino.
5) Ginnastica sul posto
Si parte da una posizione eretta con le gambe chiuse e le braccia aderenti al corpo. Salta spalancando le gambe. Allo stesso tempo, rapidamente, solleva le braccia lateralmente e unisci i palmi sopra la testa. Poi, torna alla posizione di partenza e ripeti l’esercizio per 10 volte.
LA VIOLENZA HA MOLTE CAUSE
La violenza non ha una sola causa, ma è il risultato di una complessa interazione tra numerose concause di diversa origine. Alcuni fattori favoriscono la violenza, altri la inibiscono. Vi sono quindi fattori di rischio e fattori di protezione. L’importanza dei diversi fattori di rischio e di protezione non è costante, ma varia nel tempo dalla prima infanzia alla fine della pubertà. La sfera individuale si amplia progressivamente e i livelli d’influenza e le occasioni d’interazione si moltiplicano e sovrappongono: alla famiglia si aggiungono la scuola e le relazioni con i coetanei, con il vicinato e con un più ampio contesto sociale. È per questo che da oltre 30 anni la ricerca sulla violenza elabora modelli esplicativi per l’analisi e la contestualizzazione dell’influenza sui giovani di diversi fattori.
FATTORI DI RISCHIO E DI PROTEZIONE
Fattori di rischio particolarmente gravi sono, p. es.:
- la carenza o problematicità dell’attività educativa dei genitori: p. es. negligenza, omissione di sorveglianza, abusi o violenze in famiglia;
- l’adozione di modelli di comportamento fondati sulla violenza e l’appartenenza a un giro di amicizie malavitoso o incline alla violenza;
- l’assenza di struttura nelle attività del tempo libero;
- il basso livello d’istruzione scolastica e la tendenza precoce a marinare la scuola (che aumentano il rischio di sviluppare comportamenti violenti, ma non tanto quanto i fattori citati in precedenza);
- tra le caratteristiche individuali, anche dati fisici, come per esempio la bassa frequenza cardiaca a riposo, possono essere indizio di un’aggressività latente suscettibile di manifestarsi in atti di violenza.
Concomitanza di molti fattori di rischio
I fattori di rischio possono cumularsi e interagire, aggravandosi vicendevolmente. I giovani esposti a pochi fattori di rischio raramente diventano violenti. L’inclinazione alla violenza cresce nettamente soltanto con la concomitanza di molti fattori di rischio. Va infine ricordato che tanto la probabilità di commettere atti violenti quanto quella di diventarne vittima possono aumentare considerevolmente con il tempo trascorso in situazioni a rischio (p. es. girovagando in città a tarda notte o eccedendo nel consumo di alcol).
Importanza dei fattori di protezione
I fattori di protezione fanno da contrappeso ai fattori di rischio. Tra i più citati, ricordiamo la costante presenza di persone di riferimento affidabili, l’ambiente favorevole e la positività del vissuto e delle caratteristiche individuali.
AGIRE CONTEMPORANEAMENTE SU PIÙ FATTORI
Assodato che il rischio violenza è circoscritto a gruppi di persone caratterizzate da molteplici problemi, una strategia di prevenzione efficace dovrebbe agire simultaneamente su più fattori di rischio e rafforzare al contempo gli eventuali fattori di protezione.
lunedì 18 aprile 2016
Iscriviti a:
Post (Atom)






